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Abbiamo già dato in un precedente articolo di alcuni anni fa le informazioni sull’isola , come arrivarci e cosa vedere. Ma ci era sfuggito qualcosa in quanto non ci eravamo mai stati fuori stagione. L’impressione è completamente diversa : Procida è molto diversa da Capri e soprattutto dalla vicinissima Ischia. Procida è non è infatti un’isola mondana e neppure troppo turistica . Ha pochi alberghi di poche stanze (principalmente
La Vigna
e la casa del Mare in prossimità del centro storico , l’hotel Tirreno al Faro e
la Tonnara
a Chiaiolella ).E’ un’isola di pescatori che trovano il loro principale habitat a Corricella , una frazione sul mare , alle spalle del Porto dove si mangia del pesce da un sapore non si dimentica . E’ silenziosa e romantica , non ha ritrovi notturni . Procida è l’isola dei suoi film e romanzi famosi : l’isola di Arturo (romanzo di Elsa Morante) , l’isola del Postino (film con l’indimenticabile Massimo Troisi ) e di Graziella (romanzo di Alfhonse de Lamartine ) .
Sbarcati a Marina Grande , dove c’è il porto degli Aliscafi e navi , con accanto il recente porto turistico, colpiscono le costruzioni tipicamente mediterranee , con sottostanti negozi nelle grotte scavate nel tufo sul lungomare di via Roma. Certamente da vedere è Palazzo Montefusco , nel passato residenza estiva del Re .
Per il giro privato dell’isola , in moto o con macchine di dimensioni ridotte affittate in loco , si parte da via Libertà ma occorre fare molta attenzione ai sensi unici e alla ristrettezza delle stradine . La prima tappa è la cala del Pozzo Vecchio , dove sono state girate la maggioranza delle scene del film il Postino (le altre sono state girate alla spiaggia di Pollara nell’isola di Salina , alle Eolie) . Poi ci si dirige alla grande spiaggia di Ciracciello separata da quella di Ciraccio da due Faraglioni in tufo. Un’enorme distesa di sabbia bagnata da un mare dai bassissimi fondali . Da qui si può ammirare il patrimonio naturale dell’isola di Vivara a cui Procida è collegata da un istmo . Procedendo verso Ovest incontriamo la baia di Chiaiolella con un porto turistico molto protetto ed un piccolo borgo molto caratteristico .
La Baia
successiva è quella di Carbonchio e , superato Capo Pizzaco, ci appare in tutta la sua bellezza
la Baia
di Corricella , fino a Punta Monaci ove si erge la città vecchia fino a Punta Lingua .
Corricella è un borgo marinaro suggestivo , a cui si giunge a piedi con una gradinata , con piccoli ristoranti all’aperto sulla banchina che vengono riforniti giornaliermente di pesce fresco dai pescatori locali. Si passa una serata indimenticabile .
Quello che colpisce è anche la temperatura mite in questo trascorso week end d’ottobre e la presenza di turisti quasi tutti stranieri che parlano sottovoce . Purtroppo però la vicinanza di Napoli si fa sentire : il livello di pulizia non è svizzero o altoatesino ma solo accettabile . E il pensiero corre ancora una volta alla potenzialità sprecata che ha tutto il Mezzogiorno : un’oasi di bellezze naturali e un’arte culinaria impareggiabile nel Mondo , mortificata dal mancato rispetto dell’Ambiente.
Di ritorno dall’isola decidiamo di transitare per Sorrento e
la Costiera
Analfitana
, Patrimonio dell’Umanità ma siamo tristemente colpiti dalla Stazione della Circumvesuviana di Napoli con dei bagni da III Mondo , sporchi e maleodoranti fino a diecine di metri di distanza . Pensiamo a cosa racconteranno tornando a casa gli stranieri e ci rattristiamo nonostante il bel week end trascorso .
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