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Rangiroa fa parte delle Seychelles in Polinesia ed è definito l’atollo delle meraviglie . E’ l’isola maggiore dell’arcipelago delle Tuamotu (motu significa piccola isola) caratterizzata da una candida e soffice sabbia corallina e con l’incredibile colore turchese della laguna che abbonda di fauna ittica . I villaggi di Avatoru e Triputa , collegati da una strada asfaltata di 12 km, situati nel reef corallino al Nord di Rangiroa , sono gli unici insediamenti dell’atollo. La ricettività alberghiera è cresciuta solo negli ultimo anni con pensioni e case vacanze che hanno affiancato alcuni resosrt quali l’Hotel Kia Ora Village ove viene ospitata la maggioranza dei popaa (stranieri) . Alloggiare al Kia Ora Sauvage è il massimo della vacanza a Rangiroa , ad un ora di battello dal Kia Ora Village .E’ composto da soli 5 ”fare”(capanne polinesiane) immersi in un rigogliosa vegetazione a pochi metri da un mare cristallino .L’unico inconveniente sono le zanzare che non mancano . Una delle escursioni da non perdere è quella nella splendida Laguna Blu situata nel reef occidentale . Sono richieste da 1 a 2 ore di navigazione per raggiungerla , in funzione della forza del vento maraamu che spira da Sud Est . E’ composta da una cintura di piccoli motu che racchiudono una laguna cristallina e turchese con acqua ricca di pesci d’ogni genere che si toccano con mano . Altrettanto incantevole è la spiaggia di sabbia rosa verso Sud dell’atollo.
Rangiroa va vissuta da polinesiano, camminando sulle spiagge , navigando con piccole piroghe , nuotando sui reef sommersi , parlando con la gente . Tipiche sono le riserve di pesca che sono dei veri e propri recinti chiusi con reti in cui viene convogliato il pesce che , una volta entrato non può più uscire . Questi recinti , labirinti strategicamente ubicati sui tragitti del pesce, vengono utilizzati per i bisogni degli abitanti . Il tramonto è l’ora dei delfini che eseguono sorprendenti evoluzioni.
E’ ora di partire , di ritornare nella civiltà, ma la sensazione che ci resterà è di aver fatto un tuffo nel passato perché il tempo a Rangiroa sembra essersi fermato .
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