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viaggio in India

 

Il viaggio in India è un viaggio diverso , che difficilmente si dimentica e può cambiare l’ottica della nostra vita . E’ innanzitutto un viaggio difficile sia per le condizioni igieniche sia per il caos che deve affrontare , tra cui le difficoltà di comunicazione e di  spostamento . Gli spettacoli a cui  poi si assiste sulle condizioni di vita della gente, la convivenza tra uomini e animali , mettono in discussione ogni  schema logico che la civiltà ci ha dato . L’India , un miliardo e centomilioni di abitanti, è il Paese delle contraddizioni : da un lato una grande ricchezza concentrata in poche persone con una maggioranza di poveri  che vivono in condizioni  paragonabili a  migliaia di anni fa, senza fognature , con case costruite con sterco di mucca , senza luce ed acqua e dall’altro un tecnologia informatica  che pone l’India al terzo posto tra i Paesi più avanzati , dopo gli USA e Israele . Bangalore , al Sud del Paese, è il polo informatico del Paese .Avverse  sono le condizioni climatiche con grandi piogge (i monsoni) da giugno a settembre , l’inquinamento nelle grandi città  è alle stelle e , in città come Delhi , si unisce soprattutto a dicembre con  una fitta nebbia , forti sono le escursioni termiche tra notte e giorno .

Gli indiani sono gente molto socievole e tolleranti con una grande religiosità .L’Induismo è la prima religione del Paese (82% di seguaci) seguita dall’Islamismo (12%) dal Cristianesimo (2,5%), dall’ Ebraismo (2%) , dal Buddismo (1%) e altre minori. L’Induismo crede nella reincarnazione ,fino a quando non si raggiunge il Nirvana , e in una pletora di Dei e nelle forze della Natura da loro rappresentate .

Gli indiani sono suddivisi in caste : i bramini sono i sacerdoti e gli insegnanti , i tramite tra gli uomini e gli Dei, i kshatriya sono i guerrieri e governanti, i vaishya sono i mercanti egli agricoltori mentre gli altri appartengono alla casta degli schudra(servitori) cui si aggiungevano i fuori casta , generalmente chiamati paria o intoccabili (in senso negativo). I matrimoni avvengono nell’ambito della stessa casta .

Fino al 1857 la storia dell’India è caratterizzata dalla dominazione Mogul  con una cultura islamica. Iniziò quindi il dominio inglese  ( la regina Vittoria divenne imperatrice dell’India) che durò fino al 1947  dopo la rivoluzione non violenta di Gandhi . Nel detto anno venne proclamata l’indipendenza dell’India e la separazione dal Pakistan che restò a prevalenza mussulmana.

Ritornando alle difficoltà del viaggio  vediamo ora la sua programmazione e la sua organizzazione .

Innanzitutto la I volta in India richiede una scelta dell’itinerario e la parte Nord , la più bella e ricca di monumenti , Delhi-Agra-Jaipur , il cosiddetto triangolo d’oro del Rajasthan , è da privilegiarsi  con una durata del viaggio di non meno di 8 giorni , tenendo presente che 2 sono di viaggio . Aumentando i giorni a  10 si può aggiungere anche un’altra località interessante , quale ad esempio Udaipur . La prima considerazione da farsi è che i tempi di percorrenza delle cosiddette autostrade  sono almeno tripli rispetto ai nostri. Il motivo è che non ci sono autostrade nel senso che nel migliore dei casi possono essere considerate strade statali , piene di buche , avvallamenti , parti sterrate e a diretto contatto con  villaggi piene di persone e animali che invadono le corsie . Il senso di marcia , all’inglese, è poi arbitrario  nel senso che incontrare autoveicoli contro mano è la regola. Poi   ci si deve fermare e aspettare in fila per pagare l’ingresso in ogni Stato che si entra , perdendo molto tempo. Nei rari caselli che si incontrano non esiste Telepass. Per tale motivo quando le distanze superano i 200 km è consigliabile prendere i voli aerei interni . E qui si apre il discorso che questi non sono affidabili come orari e manca alcun informazione al riguardo . Spesso la chiamata del proprio volo  corrisponde ad una diversa indicazione sul monitor  così che una partenza per Delhi viene fatta  assieme ad una per Mumbai , senza che ci sia alcuna indicazione. Pensare di circolare affittando un’auto in India è pura utopia.

Stabilito il percorso occorre informarsi accuratamente del funzionamento dei propri telefonini perché telefonare in India è molto difficile ( persino i satellitari non sempre funzionano) . Quasi mai il roaming corrisponde con l’emittente che si prende automaticamente meglio ed allora occorre fare una ricerca manuale . Ove anche questo non fosse sufficiente occorrerebbe  acquistare una scheda telefonica in loco .

Una altro problema da affrontare per questo viaggio sono le condizioni igieniche . E quasi una regola che viaggiare in India comporta una  dissenteria per i microorganismi contenuti nei cibi , nell’acqua , nel latte , praticamente dappertutto. Non solo tale malessere va combattuto mangiando solo cibi ben cotti ma anche evitando cibi troppo elaborati , tipicamente pieni di spezie , evitando di bere acqua non sigillata . ghiaccio , gelati , latticini . Persino i denti vanno lavati con l’acqua minerale. Una parte di questi problemi igienici si risolve evitando alberghi e ristoranti medi e scegliendoli da 5 e più stelle . In ogni caso occorre premunirsi portando con sé un piccolo bollitore per l’acqua,  fermenti lattici, antibiotici e quant’altro necessario a seconda dello stato di salute delle persone , senza basarsi su farmaci locali .

Non occorre vaccinarsi per tifo e colera , che sono endemici in India  ma , soprattutto durante i periodo estivi dei monsoni , occorre dotarsi di liquidi repellenti per insetti , zanzare e quant’altro ci possa  pungere . A tal fine occorre evitare profumi ed indossare abiti di colore chiaro.

Le rupie , moneta locale , si possono facilmente  acquistare con cambio di euro o dollari negli alberghi  ma non possono essere esportati e pertanto quelle rimanenti devono essere riconvertite alla partenza .

Il fuso orario in India è di 3,5 ore avanti rispetto all’Europa , quando c’è l’ora legale , e di 4,5 h quando non è in vigore.

Le mance sono d’obbligo per tutto . Persino scattare una foto  o fare una ripresa richiede un pagamento . Le donne non devono vestire in modo provocante e nei templi si entra a piedi scalzi .

Munirsi dell’indirizzo e dei telefoni dell’Ambasciata del proprio Paese in India è molto opportuno così  come è anche opportuno avere dei corrispondenti locali .

A questo punto non ci resta che cominciare l’avventura del viaggio. Il primo impatto è sconvolgente : il traffico è infernale , i rumori dei clacson assordanti , l’inquinamento rende l’aria irrespirabile , le bestie di ogni tipo (mucche,scimmie, cammelli,elefanti , maiali ecc.) convivono gli esseri umani . I poveri per strada sono la maggioranza , tutti che chiedono l’elemosina , anche i bambini che chiedono cibo e penne per scrivere . E se ci si muove ad un gesto di pietà  si deve affrontare l’avventura di un assalto da parte di molte diecine di persone che chiedono soldi . Praticamente per poter camminare tra la gente occorre  non guardarla , far finta di niente . E non è facile essere indifferenti soprattutto  di fronte ai volti dei bambini .

Cosa vedere ? A Delhi  è consigliato di visitare il Lotus Temple ,a forma di fiore,  un luogo di meditazione aperto  a tutte le religioni , recentemente edificato ; il Gurudwara Bangla Sahib, un tempio Sikh , la tomba di Humayun, l’India gate, arco dedicati ai caduti di  guerra,il Qutb Minar , un minareto, il Raj Gat , monumento a Gandhi , dove furono bruciate le sue ceneri prima di essere disperse nel Gange , il Jama Masjid , la più grande moschea dell’India , il Birla Temple e il palazzo del Governo ( Rashtrapati Bhawn ) . Ad Agra  c’è il famoso Taj Mahal , patrimonio dell’Umanità, il monumento dell’amore dedicato dall’imperatore  Mogul Shah Jahan alla moglie prematuramente scomparsa , e il Forte Rosso . Sulla strada per Jaipur c’è poi la città fantasma denominata Fatehpur Sikri . Arrivati a Jaipur (città rosa) c’è da vedere , oltre ai cammelli e i numerosi elefanti, il palazzo dei venti (Hawa Mahal) , la cittadella fortificata Amber , cui si arriva  adorso di elefante, l’osservatorio all’aperto ( Jantar Mantal) e il city palace , residenza del Maraja .

Se si aggiunge al  suddetto percorso del triangolo d’oro anche Udaipur  (città bianca) si riesce ad assistere ad uno spettacolo meno sconvolgente essendo una cittadina  ordinata e pulita . Spettacolare è il Taj Lake Palace (Jag Niwas) , albergo a 7 stelle nel centro del lago Pichola . Da vedere c’è poi il City Palace con relativi giardini del maharana . Vediamo in particolare i particolari di questi tempi e monumenti da vedere .

DELHI

Lotus Temple (Bahà’i)

 

Rappresenta il simbolo della fratellanza tra le varie religioni a seguito dell’iniziativa di un figlio di commercianti iracheni Bahà che fondò una nuova religione che invitava a seguire le massime di tutte le dottrine .. Questo tempio a forma di bianco fiore di loto a 9 petali colto nell’atto di sbocciare rappresenta il simbolo dell’India : un fiore candido di incredibile bellezza che nasce dal fango .

Tempio Sikh (Gurundwara Bangla Sahib)

 

I Sikh seguono la dottrina del guru pakistano Nanak vissuto nel 1500. Questa dottrina predica l’esistenza di un solo Dio che si rivela attraverso i suoi Maestri . Sostiene la meditazione e l’eguaglianza opponendosi al sistema delle caste . I segni di riconoscimento dei suoi seguaci sono il turbante , la barba , un bracciale al polso e il pugnale . La solidarietà tra gli uomini viene dimostrata  simbolicamente dal mangiare assieme , con offerta di cibo a tutti , anche e soprattutto ai poveri .
Qutb Minar .

 

E’ un testimonianza della conquista dell’India da parte del mussulmano Aibak nel XI secolo . In tale epoca l’iNdia era divisa in tanti principati ricchi ma in lotta gli uni con gli altri e pertanto  fu facile conquistarla. Qui si può vedere cosa resta di un tempio induista poi diventato mussulmano .Il minareto è alto 72m .

Raj Gat

 

E’ il memorial in un enorme giardino del Mahatma Gandhi , questo famoso uomo piccolo , seminudo e sempre più curvo negli ultimi anni della sua vita , che rappresenta l’immagine dell’India. Fu assassinato nel 1948 , un anno dopo la proclamazione dell’indipendenza dell’India dal dominio inglese e la separazione dal Pakistan , da un fanatico induista . Il suo corpo fu  cremato  nel punto ove sta una piattaforma marmorea  e le sue ceneri vennero disperse  nel fiume Gange.

Jama Masjid

 

Si accede a questa grande moschea , la più grande dell’India attraverso la vecchia via dei negozi degli argenti , dove il sultano Mogul veniva acclamato dal popolo mentre si recava alla moschea per il Ramadan . Attualmente vi sono attività commerciali e professionali d’ogni genere con un  disordine ed una confusione ai più alti livelli. Quest’opera  fu voluta da Shah Jahan nel 1656 e fu costruita in pietra arenaria rossa con decorazioni in marmo bianco . E’ uno dei capolavori dell’arte islamica .

Tomba di Humayun

 

Figlio di Babur di origini turche ,imperatore Mogul, morì dopo una notte di svago , intontito da droghe , inciampando  su un gradino e sbattendo violentemente la testa . La vedova Bega Begun commissionò ad un architetto persiano il progetto della prima grande tomba giardino Mogul.

India gate

 

E’ un monumento fatto erigere dagli Inglesi per ricordare le migliaia di caduti indiani combattenti per la Gran Bretagna   durante la I guerra Mondiale

Birla Temple

 

E’ un recente tempio induista edificato da una ricca famiglia di mercanti . In questo tempio , come in tutti i templi induisti, si riconosce un simbolo tristemente noto e cioè la svastica nazista che ha antiche origini e per la religione induista significa prosperità e vittoria . Il tempio è caratterizzato da  un gran numero di tabernacoli tutti dedicati alle varie divinità indiane . Tra queste  una è Shiva con la moglie Parvati . Shiva è rappresentato con 4 mani in cui una ha un fiore di loto , simbolo sacro, in un’altra un’ascia per combattere i demoni , in un’altra ancora il bastone  e nell’ultima una conchiglia. Una delle divinità ha il viso di elefante (Ganesch) ed uno di scimmia .

AGRA

 

Taj Mahal

 

E’ il monumento dedicato all’amore coniugale che il re Shah Jahn  eresse per commemorare la moglie morta nel parto per dare alla luce il 14o  figlio nel giugno 1631. Ci si arriva attraverso un ampio e lussureggiante giardino  circondato da mura  e diviso simmetricamente da canali dove fontane zampillanti  completano il paesaggio. Man mano che ci si avvicina colpisce  la maestosità del  marmo bianco  elegantemente scolpito , la maestosità degli intarsi in pietra  dura che riproducono intrecci di fiori e ghirlande . I 4 imponenti minareti sono stati costruiti in modo che in caso di terremoto non si abbattano sul mausoleo. All’interno , al centro , separati  da un recinto marmoreo finemente cesellato, ci sono i due sepolcri , uno più grande del marito e l’altro più piccolo della moglie .I corpi non si trovano nei sarcofaghi ma sono interrati  al di sotto del pavimento . Le parole intarsiate  sul portale monumentale citano delle frasi del corano che terminano  così : o anima che riposi , ritorna al Signore , in pace con lui ed Egli in pace con te . Entra nel suo giardino come uno dei Suoi servitori.

Forte Rosso

 

Akbar tra il 1565 e il 1573 fece costruire il suo forte. Egli è ricordato  come un grande imperatore Mogul dato che capì che per governare un Paese immenso come l’India doveva trovare alleanza con i marajà indiani. L’architettura del Forte rosso risente di questa volontà e si parlerà quindi di architettura indo islamica (versetti del Corano, svastiche e decorazioni con animali) . Colpisce la soluzione trovata per rinfrescare gli ambienti : un grande serbatoio d’acqua sul tetto e un ingegnoso sistema di canali per l’acqua corrente che attraversano le mura . Vi sono enormi spazi ove il re , seduto sul trono del pavone, riuniva  con i suoi ministri e un enorme cortile utilizzato per gli  incontri con il popolo . In questi ambienti visse anche il nipote Shah Jahan  (che fece costruire il Taj Mahal ) che fu deposto nel 1658  dal suo terzogenito e messo in prigione in una torre da cui poteva vedere il mausoleo eretto a memoria dell’amata moglie morta.

Fathepur Sikri

 

Nel 1568 il potente imperatore Mogul Akbar non aveva ancora  figli maschi e decise di recarsi  da un santone di nome Salim che gli predisse che presto avrebbe avuto tre figli  maschi . La leggenda vuole che il giorno dopo il figlio maschio del santone morì , come se fosse avvenuto un sacrificio. Dopo l’avvenuta predetta nascita , Akbar decise nel 1571 di costruire  Fathepur Sikri (città della vittoria) presso la dimora del santone  e chiamò Salim il primo figlio maschio in suo onore. . Akbar aveva tre mogli, una induista, un mussulmana ed una cristiana e riservò un appartamento a ciascuna di esse. Dopo circa 14 anni  la città fu abbandonata per le cattive condizioni climatiche e la mancanza d’acqua .

JAIPUR (capitale del Rajasthan)

 

Amber

 

E’ un cittadina fortificata a cui si arriva sul dorso di un elefante . L’ala sinistra del forte fu edificata da Man Singh (1589-1614) che portò più volte l’esercito di Akbar  alla vittoria mentre l’ala destra da Jai Singh che combattè per tre imperatori Moghul . Anche in quest’opera  spicca l’architettura indo islamica tra cui gli intarsi realizzati in arenaria rossa . Dentro la cittadella c’è anche un tempio alla dea Kalì.

Palazzo dei venti (Hawa Mahal)

 

E’una strana struttura a 5 piani fronte strada a forma di piramide costruita dal maharaja Singh nel 1799 . I 3 piani superiori di quest’edificio  hanno la profondità di un asola stanza mentre le sezioni più basse hanno le stanze collegate con i cortili interni . Le finestre sono 953 e da esse le donne reali potevano guardare sedute cosa accadeva fuori senza essere viste .

Osservatorio all’aperto ( Jantar Mantal)

 

E’ stato edificato dal maharaja  Jai Singh nel 1728 , uomo appassionato  di astronomia . Gli strumenti furono poi ricostruiti tre volte per raggiungere la massima precisione .L’ora solare è definita attraverso le meridiane . Altri strumenti permettono poi di definire la declinazione e il segno zodiacale in cui il sole viene a trovarsi nei vari periodi dell’anno .

 

City Palace

 

E’ la residenza del Maharaya  ove sono esposti al pubblico i vestiti e le armi antiche e un’enorme anfora in argento.

UDAIPUR

 

Taj Lake Palace (Jag Niwas)

 

Ubicato al centro del lago Pichola è uno delle residenze estive dei Maharana più prestigiose e dal 1955 concesso al gruppo industriale finanziario Tata ad uso albergo per 99 anni . Fu edificato nel 1746 da Jagat Singh

City Palace

 

E’ il palazzo reale del Maharana , dinastia che non si sottomise al dominio Moghul e nessuna donna andò in sposa con questi mussulmani . Fu costruito nel 1567 da Udai Singh . Nel cortile  sono visibili 8 archi mentre all’interno di uno dei locali c’è una strana bilancia . Essa serviva ai Maharana che in occasione del loro compleanno volevano pesarsi  e l’equivalente in oro veniva distribuito al popolo . Ognuno di questi eventi è ricordato con la costruzione di un arco nel cortile . In una sala del palazzo si nota inoltre una  poltrona  che viene ad indicare la volontaria assenza  del Maharana di Udaipur ad un’importante riunione promossa dagli inglesi per prendere contatti con i vari principi indiani . Tra l’altro si nota una stanza finemente affrescata dedicata da Bhim Singh alla figlia di 16 anni morta suicida per amore.

Questo tour (8 giorni circa) è quello classico ma certamente non esaurisce tutta la realtà indiana mancando in particolare tutta la parte centrale desertica  , la parte occidentale , con particolare riferimento a Calcutta,  il Sud , con particolare riferimento a Mumbai, e  la parte Est , molto diverso in quanto molto più asiatico . Volendo restare in India due settimane e con la disponibilità di spostarsi  con le linee aeree interne,  il descritto giro potrebbe essere arricchito della visita ad altre località quali Bikaner , attraverso il deserto del Thar ,Jaisalmer, la città d’oro nel  deserto, in alto su un arupe rossa, con le massicce torri che volgono al cielo ,Jodhpur, la città blu , Osiyan, un’oasi nel deserto a 55 km da Jodhpur e tante altre realtà fuori del tempo che affascinano .