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Turismo Afroitaliano

 

Diversi anni fa un nostro illustre politico dichiarò di aver avuto un folgorazione dopo essersi messo un paio di occhiali (finalmente!) per vederci meglio : il futuro dell’Italia stava nel turismo e da qui iniziarono una serie d’investimenti da capogiro in portali Internet per promuovere il nostro Paese all’estero. Al solito , inutile dire , una marea di soldi sprecati  sia perché detta forma di promozione non ha mai funzionato anche per eclatanti errori contenuti nei siti sia perché la realtà turistica che i clienti trovavano era sempre peggiore di quella che si voleva far credere (servizi scadenti , prezzi elevati, mancanza di professionalità e non ultimo la spazzatura che è un problema grave non solo di Napoli ma almeno di tutto il Centro Sud ) . Raccontiamo un paio di esempi vissuti direttamente , senza voler però escludere dalla classificazione africana  altre zone del nostro Bel Paese e soprattutto del Meridione  , che sono emblematici per capire la tendenza irrefrenabile alla nostra decadenza  e la conferma dell’incapacità politica  non solo di risolvere ma persino di capire i problemi .

Attratti  da un mare da sogno, abbiamo attraccato al porto di Acciaroli . Essendo in 5 e non avendo l’imbarcazione  sufficienti posti letto abbiamo cercato una stanza in albergo per 2 persone offrendola per cortesia  ai nostri ospiti  , arrangiandoci noi a bordo . Il mattino dopo  i nostri ospiti ci hanno raccontato la loro allucinante nottata: rumori, stanza  sporca, colazione  da  “centro di accoglienza per extracomunitari”  . Il costo ,per contro, era elevato in quanto adeguato alle 4 stelle dell’albergo , attribuite  non si sa come e perchè.

Proseguendo  nella ricerca di un mare da sogno ,anche per dimenticare l’entroterra africano , abbiamo fatto quindi rotta verso le Eolie . Ci ha colpito  in agosto la quasi assenza di turisti,certamente frutto della crisi economica  ma non solo . I costi degli aliscafi si sono infatti triplicati negli ultimi anni , nonostante i contributi della Regione Sicilia : un’andata e ritorno da Roma (compreso autobus Napoli-Roma) costa 300 € a persona . Per contro i servizio sono rimasti scadenti : una volta si viaggia con  clima siberiano per l’aria condizionata al massimo e un’altra , con clima africano per i condizionatori rotti . I ristoranti  ,soprattutto nell’isola più vicina alla Sicilia, sono modesti , con tovaglioli di carta e con pesce di allevamento o surgelato, con prezzi però da 50 €  in su a persona  . Cerchiamo di consolarci andando nella bella Lipari , la capitale . Qui scopriamo però che di notte non ci sono aliscafi o navi  pubbliche per il rientro (tanto la Regione Sicilia si viaggi o no paga lo stesso i contributi alle società di navigazione !) . L’unica possibilità è ricorrere a barche private che ci chiedono 300 € per un tratto di  navigazione di 15 minuti . Aspettiamo la nave dell’alba per rientrare .

Scopriamo che molti politici stanno a Filicudi che hanno trasformato in un piccolo Olimpo e non hanno quindi di questi problemi. Come potranno mai capire , osservando dall’alto, con vista sfocata, il perché le loro ricette non funzionano?

E anche l’oro del Bel Paese , il turismo, decade diventando “patacca” e avvicinandosi agli standard africani  . Per fortuna che l’ultima parte dell’estate la decidiamo di passare in montagna in Alto Adige .