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San Michele Anacapri

 

Questa piccola chiesa affacciata su piazza San Nicola , nel cuore del borgo antico di Anacapri, vicino ma lontana dalla Capri mondana della “Piazzetta” , è un capolavoro di rara bellezza costituito da uno straordinario pavimento  con 2.500 mattonelle di ceramica ( le cosiddette “riggiole” ) della scuola settecentesca napoletana , dipinte ad un ad una  e rappresentanti la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre . L’artista che ha realizzato l’opera è Francesco Solimena, uno dei più noti pittori del Settecento napoletano , soprannominato ”l’Abate Ciccio”. Siede su una nuvola l’angelo del Signore che con la spada sguainata caccia i due peccatori mentre Eva si volta quasi a voler chiedere perdono .L’albero della vita spicca sul cielo blu stellato mentre il serpente (il Diavolo) s’attorciglia al tronco teso verso il frutto proibito . L’artista accosta la drammaticità della cacciata dal Paradiso alla serenità di un mondo di animali (il mitico unicorno , il cavallo bianco, l’orso , il cammello, il leone, il lupo , le scimmiette , i pappagalli  ecc.) che pascolano incuranti.

La chiesa di San Michele è considerata tra i più pregevoli esempi di architettura settecentesca napoletana . Ha una particolarissima struttura ottagonale, coperta da una cupola e scandita da sei absidi lungo gli assi trasversali. L’altare maggiore è in marmo intagliato con incastonate pietre preziose e con ai lati due magnifici angeli scolpiti in un unico blocco di marmo. Le sei absidi laterali  ospitano altrettanti piccoli altari di legno dipinto in modo che sembrano di marmo. Nella chiesa sono inoltre custoditi vari dipinti del settecento napoletano e , in un lunotto, sopra l’altare maggiore, una statua di legno intagliato rappresentante l’Immacolata  Concezione.

Andando a Capri  non dimenticate questa visita  a questo  capolavoro lontano dalla mondanità.