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Istanbul

Istanbul

 

 

Ci mancavo da 31 anni ma non l’ho trovata molto cambiata . Il primo paragone che mi viene in mente è Napoli , stessa gente ,stesso caos, stesso “inventarsi un mestiere per sopravvivere “ , solo che ora , data la situazione igienica di Napoli , Istanbul  è più pulita della  Napoli di allora . A vantaggio di Napoli restano le costruzioni , quantomeno quelle del  lungomare , certamente più belle nella città partenopea . Istanbul , con 16 milioni di abitanti, infatti , inserita in panorami mozzafiato tra le sponde d’Europa ed Asia  , continenti uniti con il famoso ponte sul Bosforo che a sua volta si estende dal  Mar di Marmara al Mar Nero e il suo “Corno d’Oro” , segmento di mare che taglia la sue parte europea , ha brutte case  e con un basso grado di manutenzione . Fanno solo eccezione le belle ville che affacciano sul Bosforo dalla parte asiatica . L’imponenza derivante dalla sua grande storia  è solo in parte ben conservata  ma comunque colpisce senza dubbio il turista  che ci si reca soprattutto per la prima volta così come mi colpì tanti anni fa fino al punto di volerci tornare .

Tutti i più grossi capolavori architettonici di Istanbul , testimonianza della sua grande storia, sono concentrati  nella città vecchia , a sud, collegata alla parte nuova dai ponti di Galata e  Ataturk , il padre fondatore della repubblica turca . A Nord c’è la parte nuova ove si trova di antico praticamente solo il palazzo Dolmabahce ,residenza del sultano Abdulmecit I , dove mori Ataturk . Anche nella parte asiatica c’è solo il palazzo Beyelerbeyi Sarayi , sempre sulle rive del Bosforo, padiglione di caccia e residenza estiva del sultano. Nella parte europea Nord c’è di antico solo la Torre di Galata , con mediocre ristorante e una splendida vista panoramica mentre per la parte moderna  spicca la strada principale Istiklal Cabbesi percorsa da un tram che ricorda  un po’ quello di San Francisco .

Nella parte vecchia quindi è concentrato il cuore storico della città. Qui  infatti  ci sono  principalmente :

  1. la Moschea di Solimano , con 4 minareti, che domina il Corno d’Oro è in assoluto la più grandiosa della città ;
  2. la Moschea   Sultan Ahmet Camii , più nota come Moschea Blu per il suo colore, con i suoi 6 minareti , superata solo dalla moschea della Kaaba alla Mecca  che ne ha sette  ;
  3. l’antico Ippodromo , accanto alla Moschea Blu, con i suoi obelischi e colonne antiche ;
  4. Aya Sofia , più nota come la basilica-moschea di santa Sofia , attualmente un museo d’arte bizantina ;
  5. San Salvatore in Chora che è , dopo Santa Sofia,  il più rappresentativo dei monumenti bizantini ;
  6. la Cisterna sotterranea , sorta per sopperire alla mancanza d’acqua in caso d’assedio ;
  7. il palazzo Topkapi , labirinto di costruzioni e centro di potere dell’Impero Ottomano. In questo insieme di molti ricchi palazzi i sultani vivevano , godevano con il loro harem di 400 tra mogli e concubine , ostentavano ricchezza ( l’esposizione di gioielli , ove spiccano uno dei più grossi diamanti del Mondo , chiamato “del mercante del cucchiaio” e il famoso pugnale Topkapi con l’impugnatura di grossi smeraldi , è tra le più ricche del Mondo ) e governavano .

Nella parte vecchia c’è poi il  Gran Bazar , senz’altro da visitare in quanto molto caratteristico così come quello delle spezie , con la sua aria piena di profumi . C’è poi la storica stazione dell’Orient Express. 

Un tram molto efficiente corre attorno alla città , facilitando i collegamenti , in mancanza di metropolitane .

Per mangiare sono consigliate le zone di Kumkapi , vicino al porto , e al ponte di Galata , sponda Nord , ove si trovano degli ottimi ristoranti di pesce . Non è però facile la scelta dato che si viene letteralmente assaliti dai gestori che catturano quasi di peso i potenziali clienti . 

Non è facile neppure lo shopping sia per i suddetti motivi di “assalto al cliente” ma anche perché  sinceramente non c’è molto di bello da comprare , fatta eccezione per i tappeti .

Non essendo ancora nella Comunità  Europea in Turchia c’è il problema della valuta ( 1€ =1,8 lire turche) ma vengono di regola accettati anche gli euro ma con cambio non troppo favorevole . Quando si può è meglio usare la carta di credito ma con le dovute precauzioni .

Da Istanbul non si può partire senza aver quantomeno fatto un’escursione  via mare  sul Bosforo e , se rimane del tempo, anche alle isole dei Principi , ad un’ora di distanza in battello,