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Accortezze aeroportuali

 

Spesso si sottovalutano i rischi  occulti di un viaggio in aereo , soprattutto da parte dei meno esperti  a cui sono rivolte le  seguenti  considerazioni e avvertimenti .

 

Innanzitutto  vediamo l’orario di partenza . Generalmente  si parla di presentarsi al check in, soprattutto per i voli internazionali, un’ora prima . Per questo si deve calcolare il tempo previsto per andare all’aeroporto ma  questo calcolo non è sempre fatto correttamente  . Ed infatti spesso non si tiene conto del traffico  che non si conosce quando si è fuori della propria zona  e non comprende il fattore imprevisti (ad esempio incidenti  con rallentamento della circolazione) . Per questo aggiungere una mezz’ora oltre il tempo normale di  arrivo in aeroporto deve essere una regola . Tale tempo aggiuntivo va calcolato poi nell’ipotesi di conoscere esattamente il Terminal  dove prendere l’aereo , soprattutto negli aeroporti delle maggiori città , informandosi presso la propria Compagnia  Aerea o su Internet . I Terminal  spesso sono tutt’altro che vicini tra loro o ,comunque, raggiungere quello giusto dopo aver sbagliato , può comportare anche un’ulteriore mezz’ora di tempo da mettersi in conto ( e qui si arriva a due ora prima della partenza , oltre al tempo per arrivare all’aeroporto in condizioni normali ).

 

Quando poi si usa la propria auto per arrivare all’aeroporto , occorre  conservare con cura il biglietto necessario per il ritiro e segnarsi , nel caso di grossi parcheggi, i dati di riferimento per ritrovarla.

 

Vediamo ora  come presentarsi al check in . Inutile dire che sono necessari i passaporti o carte d’identità valide per viaggiare , non scaduti e contenenti i dati e foto dei figli eventualmente al seguito che non necessitano di autonomo passaporto fino a 14 anni .Per gli USA poi è indispensabile  il passaporto elettronico contenete un chip identificativo o il visto. L’indicazione dell’ubicazione del banco check in  della Compagnia Aerea prescelta si trova  sui display  video  accanto all’indicazione del volo. Le valigie che s’imbarcano devono essere ermeticamente chiuse (se ammesso , dati i minuziosi controlli in USA e in Israele in particolare che richiede anche l’assenza di timbri arabi sui passaporti) e dotate di cartellino di riconoscimento  del proprietario (città ,indirizzo, telefono) . Possibilmente  devono anche avere qualche segno distintivo evidente per evitare che vengano prelevate da altri per sbaglio al ritiro bagagli (scambio valigie) . Nelle valigie piccole da portare al seguito non devono esserci  bottiglie contenenti liquidi, forbicette o altri strumenti giudicati pericolosi per  i controlli antiterrorismo .

 

Non è poi detto che avere un biglietto assicuri la partenza . Talvolta i computer o meglio gli operatori possono sbagliare e quindi  può non risultare  la prenotazione . Poi c’è overbooking  e cioè la deliberata cancellazione della prenotazione da parte della Compagnia per eccesso di  passeggeri rispetto  alla capienza dell’aeromobile , tecnica usata per massimizzare il riempimento.  Infine  l’aereo potrebbe non essere disponibile in quanto non arrivato per cause di maltempo e quindi  la partenza potrebbe saltare. Negli ultimi due casi si ha comunque diritto ad un posto nell’aereo successivo e anche al pernottamento a carico della Compagnia nel caso che  la partenza sia prevista il giorno dopo .

 

Una volta tranquillizzati che è tutto OK vanno fatte le ultime attenzioni . Talvolta  il gate  di partenza, riportato sul tagliando di check in assieme al numero del posto , può variare per motivi tecnici e per questo occorre sempre controllare  i display che forniscono informazioni sulle partenze .