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Islanda, terra di Vulcani e ghiacciai
Per presentare l’Islanda la prima significativa introduzione da fare è dire che l’isola è utilizzata dagli astronauti americani destinati ai viaggi spaziali in quanto la terra presenta un paesaggio lunare. Aggiungiamo poi che i principali film d’avventura riguardanti in particolare le spedizioni al Polo Nord sono girati in Islanda dato il clima relativamente mite in funzione degli spettacoli artici che questa terra offre . E’ un’isola ad un passo dal Polo Nord eppure è profondamente europea .E’ un minuscolo frammento di come era la terra alle sue origini e cioè miliardi di anni fa . Duecento Vulcani (di cui una trentina in attività) , tre grandi ghiacciai , soffioni , sorgenti termali, geyser, cascate mozzafiato , di cui una di basalto , unica al Mondo. In Islanda come in nessun altro posto è visibile la dorsale medio atlantica, una frattura vulcanica che divide il Continente europeo da quello americano che si allontano , per l’attività eruttiva sottomarina , di alcuni centimetri ogni anno .Le montagne sono formate di un manto verde costituito da muschi e licheni su dorsali nate da eruzioni, glaciazioni ed erosioni di migliaia d’anni .
Il territorio misura 103.000 kmq (circa 1/3 dell’Italia ) e la popolazione è di quasi 300.000 abitanti per il 60% concentrati nella capitale Rèykjavik (da pronunciare con l’accento sulla prima e) . Poco più di 1/10 del territorio è coperto da ghiacciai . La temperatura media annua è di 4gradi .
Dopo aver destato (speriamo! ) l’interesse a visitare questa terra , certamente unica al Mondo, passiamo , all’organizzazione del viaggio . Innanzitutto si richiede uno spirito molto sportivo, scarpe e vestiti adatti a tutte le condizioni atmosferiche , con amore verso l’avventura dato che l’Islanda non dispone né di una rete ferroviaria né sostanzialmente di una normale rete stradale , dato che esiste una sola statale , la N.1 , strada per lo più ad una sola corsia per entrambi i sensi di marcia, strada che oltretutto non è asfaltata al 100%. Per attraversare l’isola ,accorciando i tempi di percorrenza di detta strada statale che è per lo più costiera, occorre passare per la sua parte centrale che è praticamente tutta desertica e dove i telefoni funzionano con difficoltà . Per telefonare occorre tentare di prendere , ove possibile,
la rete Vodafone
.
La moneta è la corona islandese (85 corone circa sono 1 euro) , non facilmente reperibile all’estero ma la quasi totalità degli acquisti , persino quelli minori di pochi euro (es. un caffè al bar) , viene fatto con carta di credito , strumento di cui tutti sono dotati .I prezzi sono mediamente più alti rispetto all’Italia del 50% .
La lingua è complessa ma quasi tutti parlano inglese dato che l’Islanda ha sempre avuto uno stretto rapporto con gli USA di cui era una base militare . L’Islanda ha uno sfasamento orario di 1 ora rispetto all’Italia (2 quando c’è l’ora legale) e la sua capitale è raggiungibile con 4 ore di aereo da Milano .L’aeroporto internazionale della capitale è Keflavik e la capitale , come quasi tutte le altre cittadine minori , sono dotati di piccoli aeroporti nazionali che assicurano rapidi collegamenti .
La parte Nord
Ovest
è del tutto selvaggia , nella parte Nord , protetto dalle montagne , c’è un clima relativamente temperato mentre
la parte Sud
è quella più piovosa e ricca di ghiacciai . L’Est è la parte più arretrata , praticamente il nostro Sud .
La fonte di calore naturale dell’isola viene sfruttata per produrre energia alternativa al petrolio. Negli alberghi (pochi e scadenti , fatta eccezione per la sola capitale) l’acqua calda è termale e occorre far attenzione all’alta temperatura a cui esce che può ustionare .
La gente ha un’estrazione di pescatori e contadini con allevamenti di cavalli, pecore e mucche .I cavalli in particolare sono di una razza altamente selezionata e protetta e sono gli unici al Mondo ad avere un tipo di passo che non dà sbalzi al fantino . Tutti gli animali vivono in libertà in ampi terreni recintati
La razza islandese discende sia dai celti (capelli neri e occhi azzurri) sia dai vichinghi (molto alti , capelli biondi o rossi ) . Le donne sono bellissime ed hanno un ruolo importante anche nella vita pubblica .
Gli islandesi non hanno una particolare cultura per la natura , al contrario dei cugini scandinavi .
Il buio di gran parte dell’anno , caratteristica di tutti i Paesi nordici , produce anche qui depressione che si traduce in suicidi anche perché queste popolazioni non sono abituate ad affrontare le difficoltà , vivendo una vita molto semplice . La gente non è elastica e nell’Est in particolare sono molto poco efficienti . Non esiste delinquenza dato che , essendo pochi, tutti sanno di tutto . Il fatto di essere in pochi li limita anche nell’esperienza professionale così che ad esempio i medici , dati i pochi casi che trattano , devono andare all’estero per imparare . Non ci sono problemi per trovare lavoro e quasi tutti gli islandesi ne svolgono più d’uno . La vita tipica dell’islandese è che vanno via di casa presto , si sposano , fanno figli ma a trentacinque anni divorziano e cominciano un’altra vita sentimentale e spesso un altro lavoro in altra città . La capitale del Nord è Akurery mentre al Sud tra le città più importanti c’è Hofn.
Anche i centri minori sono costituiti sempre da un ufficio postale, da una piscina, da un posto di polizia e da una banca .
Come i cugini scandinavi hanno la passione per il campeggio .
A Sud si trova il ghiacciaio più grande d’Europa , il VatnaJokull di 8.300 kmq e 500 m di profondità con le sue lingue che terminano a valle in fantastiche lagune glaciali ove i turisti possono navigare con mezzi anfibi .
Il paesaggio islandese è caratterizzato , oltre che da ghiacciai, da grandi cascate d’acqua (Gulfoss in particolare , la famosa cascata d’oro) , da vulcani e sorgenti geotermiche . L’isola dispone inoltre del geyser Geyrir , secondo solo al famoso Yellostone negli USA .
La cucina è buona , ottima la carne e il pesce , ma monotona e con troppe salse e condimenti .
Certamente da non perdersi è un buon bagno termale e il whale watching (vista delle balene) con partenze da Reykjavik e Husavich (al Nord) .
Caratteristica delle giornate di festa nelle città è l’ingorgo delle macchine con persone che si fermano nel centro del Paese per parlare .
Un’altra nota curiosa è che il Parlamento fino al 1800 aveva la propria sede all’aperto in una zona acusticamente valida ,piena di fastidiosi moscerini , vicino la capitale che all’epoca aveva solo alcune centinaia di abitanti .
In Islanda c’è l’usanza di rivestire gli edifici con lamiere dipinte con colori pastello che risale all’800 dato che gli islandesi non si potevano permettere l’uso di materiali nobili quali il legno , a parte tutto per la scarsa disponibilità boschiva che tuttora hanno.
La gente crede nelle leggende dei folletti buoni , dispettosi o cattivi , nei giganti che diventano di pietra quando vedono la luce , nei fantasmi e nei mostri nei laghi .
Certamente l’Islanda è un viaggio da non perdersi , le cui difficoltà organizzative possono essere superate soprattutto grazie ad un viaggio organizzato di una seria agenzia con consolidata esperienza locale !
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