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Maratea
Da tempo io e mia moglie volevamo andare a Matarea e quindi non ci siamo lasciati intimidire da un fine settimana negativo sotto il profilo meteorologico . A parte la prevista pioggia , la prima difficoltà incontrata per arrivarci è subito rappresentata dall’autostrada Salerno Reggio Calabria che è in rifacimento da decenni , ragion per cui è in gran parte ad una sola corsia di marcia . Fortunatamente si siamo mossi in un week end di festa in bassa stagione , senza camion e traffico.
Arrivati nel centro storico di Maratea abbiamo cercato il migliore albergo in cui ci siamo sistemati con difficoltà , pur in carenza di ospiti . Infatti chi ci ha accompagnato nella stanza ha impiegato circa ½ ora per illuminarla non conoscendo il funzionamento dell’impianto elettrico centrale . Un’altra mezz’ora l’abbiamo persa per registraci dato che la signorina della reception si è subito dichiarata non esperta delle procedure . Il centro storico è una miniatura , con bei negozi e popolato di gente di un certo livello , proprietari di ville alla periferia del Paese .La maggiore attrazione è costituita dal panorama visibile dalla cima della montagna su cui poggia il Paese , dove c’è una chiesetta con una statua alta molti metri ,denominata il Redentore . Un contesto che ricorda Rio De Janeiro .Quello che colpisce di questa statua , che ha le braccia aperte , è sia il volto giovane del Cristo sia il fatto che si vede sempre rivolta a chi la guarda , indipendentemente dalla sua posizione . In Paese ci hanno raccontato che fu costruita da un imprenditore del Nord che, innamoratosi del posto, ci aveva costruito una fabbrica di abbigliamento . L’idea della statua gli venne in occasione della morte di un figlio in un incidente e la faccia sarebbe per l’appunto esattamente quella di suo figlio .
A pochi chilometri dal centro del Paese c’è Marina di Maratea con un ridente porto . La costiera a picco sul mare ricorda quella Amalfitana : meno maestosa ma più verde con alberi e piante molto belli , dai colori particolarmente intensi .
La sera abbiamo cenato discretamente nel migliore ristorante ad un prezzo di 40 € a persona . Il mattino siamo riusciti guadagnarci, non senza fatica , una colazione in albergo . La nottata ci è costata 85 € , prezzo che raddoppia in alta stagione .
La pioggia insistente ci ha indotto il giorno dopo a ripartire , scegliendo però una strada alternativa per il ritorno , la Superstrada che bypassa tutto il Cilento da Scario a Vallo , parallela all’autostrada Reggio Calabria -Salerno ma purtroppo il solito imbuto finale ci ha costretto , nonostante il fuori stagione e nonostante l’ora di pranzo di domenica , ad una fila di oltre un’ora per rientrare in autostrada a Battipaglia. In aggiunta al descritto imprevisto , che probabilmente è una regola per chi si reca nel Cilento , soprattutto in alta stagione e di domenica pomeriggio , abbiamo dovuto subire la solita inciviltà delle auto che , non rispettando la fila , sorpassavano a destra e a sinistra senza alcun rispetto non solo delle regole stradali ma anche di quelle di normale buona educazione.
Possibile che bisogna subire tutto questo per visitare qualsiasi Mezzogiorno ? Capisco sempre più chi sceglie località alternative (Croazia , Grecia ecc.) , altrettanto belle , con servizi maggiormente soddisfacenti e a prezzi oltretutto inferiori .
E ripenso alle parole di un ministro che , al momento dell’elezione , aveva dichiarato che aveva avuto la folgorante idea di come rilanciare il Mezzogiorno e cioè con la promozione del turismo ! Ed ha subito speso tanto soldi in un portale Internet ! Complimenti , bella idea ma soprattutto nuova , come se di soldi non se ne fossero buttati abbastanza, senza ottenere risultati !
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