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Minimizziamo l’effetto dei fusi orari

Il fattore fusi orari , il cosiddetto jet lag , è  noto : dopo un lungo volo si arriva a destinazione un po’ storditi, non si riesce dormire di notte  né a fare le cose programmate . E’ stato calcolato che ci vuole circa  un giorno per ogni fuso orario che si attraversa , cioè per ogni ora in più o meno . Possiamo così immaginare cosa succede per viaggi  se i fusi orari attraversati sono molti , un effetto sgradevole tale da scoraggiare le grandi traversate . E poi l’effetto da Ovest ad Est  (es. dagli USA in Europa) pare sia peggiore del viceversa .

Cosa fare ? La tecnologia delle maggiori Compagnie aeree sta al lavoro studiando le migliori condizioni ambientali con cui fare la traversata  ma , in attesa che risolva il problema, ecco alcuni consigli pratici :

  1. alcuni giorni prima della partenza cercate di andare dormire un po’ prima del solito se viaggiate verso Est o dopo se viaggiate verso Ovest ;
  2. mettete , una volta a bordo dell’aereo, l’ora della località d’arrivo  ed adattatevi alle usanze locali dei pasti e del sonno . Arrivando di mattina , ad  esempio, non cedete alla tentazione di andare a fare un pisolino ;
  3. cercate di dormire se l’arrivo nella località è previsto di sera  o di restare svegli se arriverete di giorno, casomai facendo , se possibile,  esercizi fisici ;
  4. mangiate poco ricordando che i carboidrati possono favorire il sonno e i grassi indurre stanchezza  . In ogni caso occorre restare leggeri ;
  5. bevete molto per prevenire la disidratazione e  possibilmente bevete tè allo zenzero,evitando l’alcool il cui effetto aumenta  durante il volo ;
  6. una volta a destinazione , dopo il risveglio fate una bella doccia .

Seguendo questi consigli non risolverete al 100% il problema del jet lag  ma certamente  ne ridurrete di molto gli effetti negativi !