|
Torna Indietro/Go Back
Minimizziamo l’effetto dei fusi orari
Il fattore fusi orari , il cosiddetto jet lag , è noto : dopo un lungo volo si arriva a destinazione un po’ storditi, non si riesce dormire di notte né a fare le cose programmate . E’ stato calcolato che ci vuole circa un giorno per ogni fuso orario che si attraversa , cioè per ogni ora in più o meno . Possiamo così immaginare cosa succede per viaggi se i fusi orari attraversati sono molti , un effetto sgradevole tale da scoraggiare le grandi traversate . E poi l’effetto da Ovest ad Est (es. dagli USA in Europa) pare sia peggiore del viceversa .
Cosa fare ? La tecnologia delle maggiori Compagnie aeree sta al lavoro studiando le migliori condizioni ambientali con cui fare la traversata ma , in attesa che risolva il problema, ecco alcuni consigli pratici :
- alcuni giorni prima della partenza cercate di andare dormire un po’ prima del solito se viaggiate verso Est o dopo se viaggiate verso Ovest ;
- mettete , una volta a bordo dell’aereo, l’ora della località d’arrivo ed adattatevi alle usanze locali dei pasti e del sonno . Arrivando di mattina , ad esempio, non cedete alla tentazione di andare a fare un pisolino ;
- cercate di dormire se l’arrivo nella località è previsto di sera o di restare svegli se arriverete di giorno, casomai facendo , se possibile, esercizi fisici ;
- mangiate poco ricordando che i carboidrati possono favorire il sonno e i grassi indurre stanchezza . In ogni caso occorre restare leggeri ;
- bevete molto per prevenire la disidratazione e possibilmente bevete tè allo zenzero,evitando l’alcool il cui effetto aumenta durante il volo ;
- una volta a destinazione , dopo il risveglio fate una bella doccia .
Seguendo questi consigli non risolverete al 100% il problema del jet lag ma certamente ne ridurrete di molto gli effetti negativi !
|