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Un weekend d'Ottobre a Capri
Decidiamo di concederci un week end a Capri, meta mondana di turisti di rango , di artisti e star del cinema . Negli anni novanta l’isola diventò la meta di personaggi famosi quali Curzio Malaparte , Elsa Morante, , Pablo Neruda, Grace Kelly, con il principe Ranieri , Ernest Hemingway , Jean Paul Satre , degli Hoenzollern .Capri famosa nel Mondo per la sua piazzetta , già largo della cattedrale di Santo Stefano e poi intitolata al re Umberto I . Ci andiamo fuori stagione perché questo tipo di mondanità non ci interessa mentre c’interessa di gustare in silenzio le bellezze dell’isola . Un amico ci mette a disposizione la sua centralissima casa . Un altro amico con la macchina ci impedisce di mettere alla prova i pur efficientissimi mezzi di trasporto (autobus e funicolare) Il clima è mite , la gente fa il bagno a Marina Piccola , riparata dal vento del Nord . L’isola è a noi ben nota ma non ci finisce mai di meravigliare la ristrettezza delle sue stradine ove sfrecciano ad alta velocità dei carrelli elettrici che portano i bagagli dato che l’accesso alle macchine è inibito . La prima impressione è quindi di pericolo dato che detti mezzi , frequentissimi, sfrecciano ad alta velocità e bisogna cercar riparo per non essere travolti . Forse è però solo una sensazione legata al trauma del traffico di Roma che corre su file parallele travolgendo tutti coloro che non stanno in riga .
Dalla nostra casa , un’abitazione di 90 mq con piccolo giardino , ambita da tanti acquirenti che hanno avanzate offerte fino a 2,5 milioni di euro per acquistarla e 30.000 € per l’affitto nei mesi di luglio ed agosto , cifre da far impallidire i comuni mortali , iniziamo a passeggiare per via Tragara e raggiungiamo l’omonimo albergo su uno spiazzo da cui i due faraglioni ci appaiono imponenti e maestosi . C’è il sole: il verde degli alberi che strapiombano nel mare bleu da cui emergono queste due splendidi gioielli lucenti chiari . Ma i colori reali sono indescrivibili . Restiamo in silenzio ad ammirare . Poi torniamo indietro e ci dirigiamo verso via Camerelle , passato il famoso albergo Quisisana , imbocchiamo via Serena e da qui andiamo ai giardini di Augusto . Un altro spettacolo mozzafiato . Le stradine sono pulite , piene di negozi di ogni genere dalle grandi firme alle più incredibili stranezze come i capriti , piccoli personaggi portafortuna .
L’amico con la macchina ci porta a pranzo ad un ristorante sopra la grotta azzurra . Il mare si è agitato , il che rende lo spettacolo ancor più emozionante . Antipasto misto di pesce e spaghetti a vongole , che delizia ! Ricordiamo degli spaghetti a vongole con la panna mangiati a Seattle e ci vengono i brividi! Questo pranzo a Capri ci fa riconciliare con il Mondo . Le news sul telefonino mi avvertono che a Napoli ci sono stati altri due morti ammazzati . I soliti commenti dei politici , sempre gli stessi da oltre trent’anni . Voci lontane .
Il vento del giorno dopo ci impedisce di andare con la seggiovia sul monte Solaro e quindi ci viene meno una delle più grandi attrattive e cioè la visione paradisiaca degli strapiombi a mare , paragonabili a quelli di villa Cimbrone a Ravello . Anche la passeggiata attraverso il cosiddetto “sentiero dei fortini” (5 km dalla Grotta Azzurra fino al faro di Punta Carena) ci viene sconsigliata Ma siamo già entrati già nella mentalità dell’isola e cioè guardiamo tutto con distacco , senza ansia e ci consoliamo andando a trovare un vecchio amico , il famoso pittore Sergio Rubino , malato e reduce da grandi successi in Germania e negli Stati Uniti . E’ molto invecchiato ma sereno , dopo essere tornato nella sua Capri . Una grande filosofia di vita , la capacità di capire cosa è importante e cosa no . Quello che manca a tanti di noi e soprattutto, purtroppo, agli uomini che gestiscono il potere , quelli che oltre che parlare sanno fare poco o nulla. I turisti estivi di Capri. Sono rilassato nel perdere tempo , una sensazione per me assolutamente nuova , abituato a sfruttare i secondi della mia giornata .
La mattina del giorno dopo è festa , usciamo presto come sempre , facciamo colazione nella famosa piazzetta e restiamo colpiti dal fastidioso suonare di ben 4 campane a festa che di mattina presto svegliano tutta l’isola suonando fino a rompere i timpani per circa 10 minuti . E penso al destino che non ha risparmiato neppure Capri : gli stupidi che invadono il pianeta senza limiti , al contrario degli intelligenti che hanno limiti ( la frase non è certo mia ma di Einstein ) ci sono anche a Capri . E assieme a loro ci sono anche quelli , troppi, che non vanno a Capri per vedere ma solo per farsi vedere e che non sono capaci di cogliere la ricchezza di una filosofia di vita che è al di fuori di qualsivoglia schema logico (si pensi ai prezzi delle case ! ) . Anche a Capri , il paradiso della bellezza , c’è l’inquinamento dell’uomo .
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