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Germania on the road, Agosto 2006

 

Avevamo fatto questo viaggio da giovani sposi con un caro amico tedesco che è poi morto, e , dopo 25  anni, abbiamo voluto ripetere gli itinerari  alla riscoperta di vecchie sensazioni e ricordi .

Questo viaggio completa il giro della Germania , dopo che eravamo già stati all’inizio dell’anno a Monaco, Berlino e  Regensburg .

Queste le tappe fatte partendo da Roma : Alto Adige , Brennero, Vaduz ( Liechtestein ) , San Gallo (Lago di Costanza ) e Stein am Rhein  in Svizzera , al confine con la Germania , le cascate del Reno (Rheinfall , Sciaffusa ) , Freudenstadt nella Foresta Nera , Baden Baden e poi  Strasburgo (Francia) e di nuovo Germania con Bad Durkeim , Rudesheim, Bacharach , Kaub , Loreley sul Reno , Heidelberg , Michelstadt , Miltenberg, Rothenburg, quindi Fussen , Garmisch  e ritorno in Alto Adige  e quindi a Roma . Il percorso misura circa 2000 km dall’Alto Adige e pertanto vanno aggiunti altri 1.500 km considerando l’andata e ritorno da Roma .

Diciamo subito che Stein am Rhein, Bacharach , Heidelberg , Michelstadt e Rothenburg  sono mete assolutamente da non perdersi .

La prima cosa che  colpisce un italiano in viaggio in un altro Paese  ed in particolare la Germania è l’uniformità  del paesaggio e delle abitudini : le differenze  tra regione e regione ( e tra Paese e Paese considerando ad esempio la Scandinavia) sono minime mentre in Italia ogni regione è come una nazione diversa , con diversi usi , costumi  e lingua . La Germania dei piccoli paesi è senza dubbio affascinante  perché è un’immagine  del suo passato e tradizioni perfettamente conservate  in termini di manutenzioni e pulizia .

La seconda cosa che si rileva è che i  tedeschi non sono elastici  ma vivono nelle certezze di un’organizzazione  che viene  rispettata senza personali interpretazioni e convenienze , esattamente il contrario di come invece avviene in Italia , con la generazione del noto caos  che coinvolge tutto e tutti . Tutti i distributori di carburante , ad esempio ,sono self service : ciascuno  mette carburante da solo il suo carburante  e poi paga  all’interno , senza che ci sia alcun controllo del gestore , dato che è impensabile che un automobilista faccia benzina e se ne vada senza pagare (come  avverrebbe invece in molte zone d’Italia) . La vita dei tedeschi , almeno nei piccoli centri, è lineare e tranquilla ma non monotona perché la gente è gioviale e gentile . Attenzione però al  fine  settimana  ,a partire dal venerdì sera , quando cioè  , finito il lavoro, i tedeschi  bevono un po’ troppo e perdono spesso il controllo di quello che fanno e dicono ..

La terza osservazione è l’attenzione delle persone  agli aspetti economici e pratici , e ,non a caso , sono la patria dei wurstel e degli hamburger . Gli alberghi , altro esempio, non hanno saponette  usa e getta ma sapone liquido che raboccano nel cambio degli ospiti . Nei parcheggi  i posti più vicini alle uscite sono riservate alle donne  con bambini , per facilitarle . Nelle scuole non vi sono lunghi periodi  di vacanza  ma  le vacanze sono distribuite  durante l’anno , il che favorisce anche l’industria del turismo che non opera , come da noi, solo a  Natale-Capodanno  e ad agosto . Non a caso in Italia si vedono tedeschi anche nei periodi fuori stagione , che godono anche i vantaggi dei bassi costi .

La quarta osservazione riguarda le caratteristiche del viaggio e degli alloggi .Quello che trae in inganno  chi viaggia con il navigator sono le indicazioni stradali , volte ad evitare che il traffico passi per i centri urbani , il che impone spesso delle deviazioni  illogiche .Molte   autostrade  sono poi in cemento invece che in asfalto , il che riduce le manutenzioni soprattutto dovute al gelo  ma aumenta il rumore durante il percorso . I distributori di benzina non sono frequenti come in Italia e quindi occorre far attenzione a non viaggiare con poco carburante . Le frontiere sono tranquille e scorrevoli , tranne il fine settimana , al contrario della frontiere con la Svizzera sempre caotiche . Se nel viaggio si evitano le grandi città si possono tranquillamente evitare anche le prenotazioni  alberghiere  ed infatti esistono tantissime Gasthoff  che ,a prezzi molto economici ,offrono del cibo e dei confort da far impallidire i grandi alberghi . E per questo motivo , piuttosto che fermarsi ad un  ristorante sull’autostrada , è conveniente  uscire e cercare una vicina Gasthoff , per poi riprendere il cammino rientrando in autostrada .

La quinta ed ultima osservazione riguarda l’alimentazione . Il cibo è troppo elaborato  e l’assenza di olio d’oliva e di pesce , più che della pasta, è un fattore molto negativo , assolutamente non compensato da dolci estremamente invitanti . Il cibo è troppo standard, sempre lo stesso che , alla lunga , stanca e non fa bene alla salute . Purtroppo questo difetto si riscontra anche in altri Paesi  ed è la sola cosa che fa rimpiangere l’Italia .