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Amsterdam, la Venezia del Nord
La prima impressione di Amsterdam è stata sconvolgente . Siamo arrivati un sabato al pomeriggio e siamo usciti la sera dal nostro albergo centrale in Doelenstraat per recarci a piedi a piazza Dam , il cuore della città . La bella strada Nieuweezijds era piena di sporcizia e letteralmente invasa da giovani mal vestiti , chiassosi e ubriachi nel migliore dei casi . Un fiume per lo più di immigrati, molti turchi abitanti alla periferia della città, come poi ci è stato spiegato da un tassista , che avevano invaso la città per divertirsi nei vari locali a luci rosse ed ove la droga era di casa . La nostra meraviglia è stata tanto superiore in quanto ci aspettavamo di trovare quello che è scritto in tutti manuali turistici e cioè che Amsterdam è una città libera, tranquilla e popolata da gente rilassata , anche per la scarsissima presenza di auto , sostituite dalle biciclette e dalle imbarcazioni che , tramite i canali, collegano facilmente i vari punti della città che ha una dimensione limitata ed umana . Sapevamo certo della politica di controllata liberalizzazione di sesso e droga ma non immaginavamo che fungesse da così potente veicolo di attrazione per i giovani . Fortunatamente il giorno dopo è tornata la normalità e Amsterdam è tornata tranquilla e pulita ,
Quello che ci ha colpito ? Abbiamo visto pochi anziani e poche auto . Le case sono stupende , tutte in stile , un oggetto d’antiquariato , strette (il costo del terreno fronte strada è altissimo , come inaltri Paesi Nordici) , irregolari , inclinate in avanti per favorire il sollevamento di oggetti pesanti tra piani , in mancanza di ascensore . Si mangia male e bisogna rifugiarsi in qualche ristorante italiano .Bisogna fare attenzione a non essere investiti dalle biciclette che praticamente rubano tutto lo spazio ai marciapiedi dei pedoni . E’ una città multietnica e disinibita ma le liberalizzazioni sono soggette a controlli per verificare che la gente non vada oltre i limiti stabiliti . Come in tutte le città del Nord il tempo è variabile e normalmente sole ce ne sta poco . Durante l’estate la luce dura quasi venti ore ma d’inverno è esattamente l’inverso : è quasi sempre buio .
Cosa visitare ? Nel centro una tappa di rito è piazza Dam con il palazzo Comunale ( Koninklijk Paleis ) e il monumento della liberazione dal nazismo (Bevrijoings ). Procedendo per il corso Damrak si passa per il palazzo della Borsa ( Beurs Van Berlage) alle cui spalle c’è Oude Kerk , quartiere a luci rosse (Red Light District) con le prostitute in vetrina , e il tempio buddista (Temple He Hwa ) e si giunge alla Central Station , vicino al porto . In questa zona si possono prendere i battelli che portano i turisti in giro per i canali ove si possono vedere le case galleggianti ove vivono diverse persone , con regolari permessi e allacciamenti di luce e gas , perfettamente integrate con la città, e ammirare le splendide case ai bordi del canale più lussuoso , pieni di ambasciate , Herengracht . Sempre restando nel centro da non perdersi è piazza Spui ed il Mercato dei Fiori ( Bloemenmarkt) a Singel.
Nella zona a Nord Ovest (quartiere Jordaan) c’è la casa di Anna Frank , famosa per i suo diario e vittima del nazismo, e il Theater Museum . A Nord Est c’è da vedere una torre del 600 (Montelbaastoren ) , il centro giochi della scienza tecnica e della fisica Nemo ,realizzato dall’architetto Renzo Piano , il Museo delle navi , il mercatino dell’antiquariato ( Nieuwmarkt ) , la casa di Rembrant e lo zoo Artis . A Sud ci sono il Golden Bocht , zona di case lussuose, la piazza Rembrant Plain , il ponte magro (Magere Brug ) , la piazza Leidse Plain con il grande parco Vondel , il polmone della citta, e la zona dei Musei ( Rijksmuseum, Van Goog Museum, Stendelijkmuseum).
Amsterdam in definitiva è la capitale delle libertà in una nazione dei tulipani e dei mulini a vento con gente che vive in belle , anche se non proprio comode case , gentile , che parla una lingua difficile ma con cui ci si può intendere in inglese. Merita il titolo di Venezia del Nord .
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