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SHOPPING IN AMERICA
Naturalmente una delle cose che contraddistingue gli americani è fare “shopping”. Per questo popolo è una cosa normale perché lo shopping porta soldi al Paese, fa muovere l’economia e per questo c’è il detto”I shop, therefore I am” (compro quindi sono) . Questa propensione al consumo degli americani si è notata già dagli anni 30 quando Roosvelt anticipò di una settimana la festa consumistica con relativa ubriacatura prima del Natale. In tutto questo ne esce fuori il ruolo fondamentale delle tv e degli esperti di marketing che devono inventarsi tutte le strategie più fantasiose per indurre i clienti a comprare il loro prodotto. Giornalmente nelle televisioni americane troviamo programmi che riferiscono di giorno in giorno sull’andamento delle vendite al dettaglio e sullo sfondo non manca mai il coro greco degli analisti. L’obiettivo principale degli americani è abbassare i prezzi dei prodotti sempre più. Ma ecco a voi il dato più incredibile…quello dei bambini! Infatti si spendono più di due miliardi di dollari l’anno in pubblicità rivolta ai ragazzi che incominciano a spendere in proprio a soli 4 anni. La scoperta più sensazionale è che i ragazzi hanno un ruolo importante anche nelle scelte degli adulti. Ad esempio il 61% dei ragazzi tra i 13 e i 21 anni decidono o quanto meno hanno una scelta influente su dove la famiglia debba passare le vacanze; o ancora il 22% dei ragazzi fra i 8 e i 12 anni e il 61% tra i 13 e i 21 hanno un ruolo importante nello scegliere l’auto di famiglia. I ragazzi si dimostrano informatissimi sulle marche che hanno imparato ad ascoltare fin dall’infanzia, ed è per questo che nei programmi per bambini o nei fumetti ci sono tantissime pubblicità.
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